27/02/2005

Prima Parte

Era almeno due o tre volte che quel ragazzo veniva in profumeria, era molto giovane ma molto attraente, comprava sempre del bagno schiuma o dello shampoo e vedevo che i suoi occhi si fermavano spesso sul mio seno, evitava di guardarmi negli occhi, ma il mio corpo lo interessava in maniera morbosa, non che la cosa mi dispiacesse, quel che mi dispiaceva era che non cercava in nessun modo di abbordarmi, ero sola, solo sesso a pagamento per poter vivere e mi avrebbe fatto piacere avere quel ragazzo per me. Aspettai che tornasse in negozio, arrivò come al solito verso le sette di sera, mi chiese una crema, gli feci scegliere fra due tre prodotti, alla fine accetto i miei consigli, mentre le davo il sacchetto le nostre mani si sfiorarono, vidi che arrossiva e quando lo faceva diventava ancora più attraente, decisi che se lui non faceva il primo passo dovevo provvedere io.
- Chiudo il negozio fra dieci minuti, mi aspetti, mi piacerebbe se mi offrissi un aperitivo -
- Aspetto al bar qui di fronte
Mi rispose con la voce e gli occhi bassi. Attesi con ansia l'ora per poter chiudere il negozio, vedevo dalla finestra la vetrina del bar e seduto al tavolino il ragazzo che mi aspettava, anche da li lo potevo vedere di profilo, era veramente attraente. Tolsi il corto camice che di solito portavo in negozio, mi sistemai i capelli, certo che non ero vestita per un appuntamento galante, gonna nera appena sopra al ginocchio, maglietta nera, calze velate autoreggenti, mutandine e reggiseno bianchi, molto castigati, scarpe nere con tacco medio. Indossai il lungo piumino nero, mi accertai che le luci fossero spente, chiusi la serranda, attraversai la strada ed entrai nel bar, lui nel vedermi si alzò, non ero abituata a certe gentilezze, per farlo contento presi un bicchiere di prosecco, ci sedemmo, parlammo per un po’ di noi, lui non faceva alcuna proposta e allora anche in questo caso dovetti prendere io le redini e gli chiesi se veniva a cena con me. Cenammo in una pizzeria che conoscevo, un locale dove si poteva stare in pace senza essere scocciati da nessuno mentre mangiavamo parlammo ancora, mi piaceva veramente anche la sua timidezza, allungai il piede sotto il tavolo, gli sfiorai la gamba, sembrò sgelarsi, sentii la sua mani sul ginocchio, gli sorrisi, la mano scivolò sulla mia caviglia lungo la gamba accavallata
- Vieni da me ??? abito qui vicino, mi piaci…
Non rispose, ma andò alla cassa a pagare malgrado io insistessi per fare io, abitavo vicino, quindi camminammo per qualche minuto,gli presi la mano, lui forse per la prima volta, mi guardò in viso e sorrise, aprii il portone, appena dentro lo attirai a me e lo baciai sulla bocca, dovetti quasi forzargli le labbra con la lingua per poterlo baciare come piaceva a me, la mia lingua esplorò la sua bocca, lui rispose al bacio ma le sue mani rimasero inerti lunghi i fianchi, mi staccai da lui ed andai alla porta del mio appartamento, aprii, lui mi seguì. Come chiusi la porta lui mi fu addosso, come volevo, sentii le sue mani stringermi a se, sentii l'erezione del suo pene sotto la stoffa dei pantaloni, ci baciammo a lungo, fra risucchi e morsi. Ci staccammo, lo feci sedere su una poltrona, gettai il piumino su una sedia e cominciai a spogliarmi, quando rimasi in mutandine e reggiseno lui si alzò, mi abbracciò baciandomi con violenza, mi slacciò il reggiseno, le sue mani si strinsero a coppa sulle mie tette, le strizzarono facendomi emettere un gemito, lo presi per mano e lo portai in camera da letto, incitandolo a spogliarsi, mentre lui gettava via gli abiti mi sdraiai sul letto, si avvicinò a me nudo, potei apprezzare il membro turgido e di dimensioni notevoli. Si mise davanti a me, prese in mano un piede, mi baciò le dita, sentii la sua lingua leccare e succhiare il mio piedino, le sue carezze mi davano i brividi, mai nessuno mi aveva baciato i piedi, passava da uno all'altro, leccava la piante del piede mentre lo carezzava con delicatezza. Gli tesi le braccia, lo volevo, lui continuò a baciare le mie gambe, la sua lingua si soffermava in tutte le parti più sensibili, mi leccava sotto le ginocchia, sulla parte più sensibile fra le cosce, ma io lo volevo, lo presi per la testa e me la spinsi fra le cosce, ecco quello che volevo, la sua lingua dentro la mia vagina, ruotai il ventre, gli carezzai i capelli, lo tenni stretto intorno a me, l'orgasmo mi prese violentemente, quasi gridai, mentre lui non smetteva di leccarmi. Mi sottrassi, lui cercò di afferrarmi, rotolammo sul letto, si schiaccio sulla mia schiena, sentii il pene duro contro le natiche, pensai che il ragazzo era un intenditore, era la prima volta che ci vedevamo e già voleva il mio culetto, pensai anche che molti clienti mi pagavano cifre enormi per farlo, ma questo ragazzo mi piaceva, sollevai le natiche, il cazzo scivolò nella valle fra le natiche. Era proprio un principiante, lo fermai, mi alzai e presi la crema chirurgica che portavo sempre quando incontravo i clienti, ne spremetti un pò sulla mia mano, lubrificai il suo bel cazzo godendomelo nella mano, poi mi sdraiai sulla schiena, sollevai le cosce in alto, le poggiai sulle sue spalle mostrandogli tutta la mia vagina aperta ma anche il culetto invitante, puntò il cazzo contro quello, gli sorrisi e per incitarlo gli dissi
- Dai dai non morde, mettimelo dentro, sbrigati, uhh dai
Lo tenne fermo con le mani, ed entrò pian piano in me, lo avevo preso nel culo tante volte, ma con lui era stupendo, il suo cazzo entrava in me con piacere, mi aprivo a lui, spingevo il mio corpo per sentirlo ancora più dentro, le mie mani scivolarono sulle labbra della mia fica, mi masturbai violentemente e ebbi un orgasmo pauroso. Lo spinsi via dal mio corpo, lo feci sdraiare sul letto, mi inginocchiai accanto a lui e succhiai in bocca il suo grosso pene, lasciandomi riempire la bocca, spinsi giù il capo fino a riempirmi fino alla gola, poi cominciai a muovere la testa masturbandolo intanto con una mano, dopo un lungo moto del mi capo lo sentii esplodere dentro di me riempiendomi la bocca di sperma caldo e dolce, sperma giovane, sperma delicato.

17:10 Scritto in Incontro | Link permanente | Segnala